Per i volontari

I Volontari del Soccorso

C’è chi, forse con un po’ di retorica, li chiama gli angeli del soccorso, chi crede di vedere in loro una propaggine del servizio sanitario tenuta ad intervenire, quando si chiama il 118, quasi alla stregua dei gendarmi che compaiono componendo il 113: sono invece i volontari del soccorso dell’ANPAS (Associazione nazionale pubbliche assistenze), uomini e donne che hanno scelto di passare parte del loro tempo libero a bordo di un’ambulanza.
Un esercito che, in questo settore nella Bergamasca, conta circa duemila persone. Per poter salire sui mezzi a sirene spiegate è necessaria una preparazione che metta in grado i volontari soccorritori di essere veramente utili a salvare vite, utilizzando strumentazioni e presidi via via più sofisticati.

Chi c’è sull’ambulanza? Quante persone sanno che il più delle volte, negli interventi di emergenza sanitaria, soprattutto di notte, si muovono sulla strada solo volontari?. Impiegati, professionisti, operai, insegnanti che l’indomani si recheranno al loro lavoro senza aver dormito molto, ma con la soddisfazione di aver aiutato qualcuno. Ecco allora che periodicamente, sul territorio, le associazioni aderenti al nostro movimento, offrono la possibilità di frequentare corsi di formazione. Un’occasione che può diventare serbatoio di nuovi volontari. Il percorso che inizia all’inizio di ogni anno e prosegue fino primavera, per i volontari, vista la delicatezza della loro funzione, saranno previsti tirocini pratici.

I Volontari del Soccorso si impegnano personalmente in un servizio di solidarietà per la propria comunità, sono soci di una organizzazione ed erogano un servizio per conto dell’Ente pubblico all’interno di un sistema organizzato quale quello del Soccorso Sanitario 118 della Lombardia. Il loro stesso inquadramento giuridico, quando operano per conto dell’Ente Pubblico, ne esalta il ruolo e non può prescindere dalla consapevolezza dell’importanza dell’attività che viene svolta. Un aspetto meritevole d’attenzione è riferito alla numerosa presenza di giovani nonostante l’impegnativo percorso formativo che apparentemente potrebbe scoraggiare l’ingresso nelle associazioni.

Volontari del Soccorso che oltre al bagaglio tecnico sono la testimonianza dell’impegno civile che pone il soccorritore al centro di un processo di “contaminazione” e “veicolazione” di valori positivi. E’ importante sottolineare come l’aspetto solidaristico, tipico della nostra realtà bergamasca di volontariato, non viene a mancare ma è anche integrato dalla buona qualità del servizio offerto.

Aiutaci ad aiutare, non stare a guardare!!

Se non ti senti portato a fare il soccorritore scopri come essere utile!